Residenza PrimoVolo

2015 | S.Vittore - Switzerland

La residenza PrimoVolo a San Vittore sorge in un’area pianeggiante circondata da vette montuoseche superano i 2000 metri, in un’oasi urbana al centro di un sito i cui margini si fondono con la natura a tratti impervia. Progettato attraverso linee guida rigorose, l’edificio presenta a sua volta con forme regolari ed essenziali che si orientano ed inclinano divenendo coni ottici panoramici capaci di incanalare la luce del sole su ogni lato esposto. La residenza si struttura in un piano interrato dedicato ai locali accessori e in due piani fuori terraadibiti ad abitazioni, collegate tra loro da un piccolo corpo scala comune. La disposizione dei livelli, a tratti sfalsati, dona dinamicità alla sagoma esterna dell’edificio arricchendo l’interno di scorci sempre nuovi in una costante relazione tra architettura e paesaggio; binomio che viene riproposto anche al piano superiore, nella relazione tra la facciata, con le suesuggestive aperture a tutt’altezza e le terrazze panoramiche, ricavate dalle insolite bucature. La scansione ritmica di pieni e vuoti riesce a generare combinazioni di ombre e luci che risultano particolarmente evidenti nei tre prospetti esposti in modo diretto all’irraggiamento solare. Al piano terra trovano spazio i giardini privati che dal living, attraverso le vetrate scorrevoli,appaiono come immortalati andando a ricreare un rapporto di immediatezza tra interno ed esterno.

L’ingresso dell’edificio prende forma mediante un percorso dogato accessibile direttamente dal livello della strada, qui il fruitore viene accompagnato da una miscela tra verde e luce, tra alberi a medio fusto, legno delle doghe e corpi illuminanti a pavimento, i quali marcano il percorso.L’accenno del pavimento viene poi ripreso dal pergolato dei posti auto, che per certi versi si pone a completamento della facciata offrendo alle stesso tempo una funzione di riparo per le vetture in sosta. Le abitazioni di per sé si suddividono in quattro grandi aree: living, zona notte, ambienti di servizio e spazi esterni, a seconda del piano in cui ci troviamo. La zona giorno, rappresentata da un open-space contenente soggiorno, cucina e zona pranzo è il cuore della casa e si pone come aperto, visibile; mentre la zona notte, in veste di camere e i bagni, mostra un carattere più intimo e raccolto. All’ultimo livello la copertura si inclina elevandosi verso sud enfatizzando ancora di più il senso di apertura degli spazi giorno, quasi a voler carpire più illuminazione possibile dalla luce diurna. Ogni dettaglio è accuratamente studiato, a partire dalla scelta dei materiali e dei colori: la cromia gioca attorno alle tinte neutre anche se la tonalità di grigio dell’edificio si pone in netto contrasto con il colorato setto rosso del piano terra, che per certi versi, assume il ruolo di delimitare e dividere percettivamente gli spazi accessori dagli spazi puramente abitativi . Questo gioco di colori diviene così un elemento di distinzione sensoriale; una scelta atta a miscelare e plasmare tutti gli elementi presenti per ricreare visivamente un armonioso stato di percezione individuale.